La viticoltura della Basilicata affonda le proprie radici nell’antichità e si è sviluppata in un territorio caratterizzato da montagne, colline vulcaniche e pianure costiere.

La diversità ambientale ha favorito la nascita di aree produttive differenti, con una lunga tradizione agricola e un patrimonio varietale che comprende sia uve affermate sia antiche varietà locali. Per molto tempo la produzione è rimasta legata alle economie rurali e al consumo locale, mentre negli ultimi decenni si è rafforzata la valorizzazione delle denominazioni d’origine. Il Vulture rappresenta il principale polo enologico regionale, ma anche il Materano e la Val d’Agri contribuiscono alla diversificazione produttiva.
La dimensione contenuta del settore favorisce produzioni territoriali, ma pone anche sfide legate alla redditività, alla promozione e alla presenza sui mercati. Il recupero delle varietà antiche, sostenuto da ricerche scientifiche e iniziative regionali, offre nuove opportunità per ampliare l’identità enologica lucana. Le prospettive della viticoltura regionale dipendono dalla capacità di coniugare qualità, sostenibilità e valorizzazione delle risorse locali, distinguendosi attraverso il legame tra vino e territorio.
Vitigni Principali
- Aglianico del Vulture (bacca nera) è il vitigno simbolo della Basilicata e del territorio vulcanico del Vulture nel Potentino la sua storia è legata a una viticoltura antica e alla tradizione locale produce rossi strutturati tannici e longevi con note di frutti scuri e spezie ed è alla base della principale DOCG regionale.
- Primitivo (bacca nera) è storicamente presente soprattutto nel Materano e nell’area del Metapontino dove il clima caldo favorisce la maturazione delle uve è utilizzato per rossi intensi e corposi con frutto maturo e gradazione alcolica generalmente elevata.
- Malvasia Bianca (bacca bianca) comprende una varietà storicamente coltivata in diverse aree lucane e apprezzata per la versatilità produttiva viene utilizzata in assemblaggio e per vini bianchi freschi e aromatici con note floreali e fruttate.
- Malvasia Nera di Basilicata (bacca nera) è una varietà tradizionale presente nel patrimonio viticolo regionale utilizzata soprattutto in assemblaggio contribuisce al colore al profilo fruttato e alla morbidezza dei vini rossi.
- Sangiovese (bacca nera) è presente nella viticoltura lucana accanto alle varietà locali e rappresenta una componente della produzione regionale più ampia viene impiegato per rossi e assemblaggi ai quali apporta freschezza acidità e struttura tannica.
Vitigni Autoctoni
- Giosana (bacca bianca) varietà storica della Val d’Agri individuata attraverso ricerche sui vecchi vigneti lucani e studiata per le sue caratteristiche aromatiche rappresenta una testimonianza della biodiversità locale ed è stata oggetto di recupero e valorizzazione scientifica.
- Santa Sofia (bacca bianca) antico vitigno lucano riscoperto durante le indagini ampelografiche sui vigneti tradizionali della Basilicata si distingue per l’interesse aromatico e per il potenziale enologico ed è oggi riconosciuto tra le varietà locali recuperate.
- Guarnaccino (bacca nera) vitigno tradizionale dell’area di Chiaromonte nel Pollino era diventato raro prima di essere recuperato attraverso progetti di valorizzazione del patrimonio locale viene utilizzato per ottenere rossi dal profilo speziato e mediterraneo ed è un esempio concreto di recupero di una varietà lucana poco conosciuta.
DOP Basilicata (docg)
Elenco delle denominazioni garantite
| denominazione | anno DOCG | provincia | tipologia | colore | vitigno principale |
|---|---|---|---|---|---|
| DOP Basilicata | 2010 | Potenza | fermo riserva | rosso | Aglianico |
Microlingua
Nomi
- reputazione
- denominazione
- modello
- vitigno
- autoctono
- profilo
Verbi
- orientare
- valorizzare
- produrre
- fondare
Altro
- fermo
- classico
- internazionali
- ampelografico
- passito
- nazionali
- interregionale
