Gin

Il Gin è un distillato aromatizzato con bacche di ginepro (Juniperus communis), originariamente usato per trattare disturbi digestivi e renali. Fu sviluppato in alcuni monasteri nei Paesi Bassi nel XVI secolo, ed il suo antenato si chiamava jenever (o genever). Il termine “gin” deriva proprio dall’abbreviazione di “genever”, che a sua volta proviene dal latino juniperus. La bevanda fu introdotta in Inghilterra dai soldati britannici durante le guerre contro la Spagna nei Paesi Bassi, e trovò rapidamente popolarità, soprattutto dopo l’ascesa al trono di Guglielmo III d’Orange

gin craze

Nel XVIII secolo, Londra fu teatro della cosiddetta Gin Craze, un’epidemia sociale legata all’abuso di gin prodotto a basso costo. Il governo britannico intervenne con vari Gin Acts (dal 1736 in poi), introducendo licenze e tasse per regolare la produzione. Solo nel XIX secolo, con l’avvento di nuove tecnologie di distillazione e il miglioramento delle condizioni di produzione, il gin iniziò a guadagnare una reputazione più nobile.

La Produzione del Gin

La produzione del gin si basa sull’aromatizzazione di un alcol neutro, solitamente derivato da cereali come frumento o mais, con miscele botaniche naturali, il cui ingrediente imprescindibile è il ginepro. La distillazione può avvenire secondo vari metodi:

  • Distillazione Tradizionale: è il metodo più classico, l’alcol di base viene distillato una seconda volta in un alambicco insieme alle bacche di ginepro
  • Distillazione a Vapore: le erbe ed il ginepro vengono poste in un cestello sospeso sopra l’alcol in ebollizione. I vapori estraggono delicatamente gli oli essenziali, donando profumi più leggeri e floreali
  • Cold Compounding: è iIl metodo più economico, gin ed erbe vengono infuse in alcol senza distillazione. Spesso utilizzato per gin commerciali di bassa gamma

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Erbe Botaniche il Cuore Aromatico del Gin

Oltre al ginepro, un gin può contenere una varietà di botaniche, tra le quali:

  • Coriandolo: dona note agrumate e speziate
  • Angelica: fissa gli aromi e aggiunge sentori terrosi
  • Radice di iris (orris root): conferisce note floreali e funzione legante
  • Cardamomo, pepe, noce moscata: per un profilo speziato
  • Agrumi (limone, arancia, lime): apportano freschezza e acidità
  • Erbe locali: ogni gin artigianale può aggiungere erbe o spezie uniche come lavanda, basilico, timo, rosa, cetriolo o frutti esotici

Tipologie di Gin

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London Dry

Gin classico e secco, dal profumo netto di ginepro, agrumi e spezie, è la base perfetta per cocktail storici come Gin Tonic, Martini e Negroni

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Plymouth

Originario della città inglese di Plymouth, questo gin è più morbido e terroso del London Dry e ha mantenuto la denominazione geografica protetta fino al 2014

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Old Tom

Più dolce e morbido grazie all’aggiunta di zucchero, fu molto popolare nel XIX secolo ed è la base ideale per cocktail vintage come il Tom Collins

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Genever (o Jenever)

Antenato olandese del gin, è più corposo grazie alla base maltata e può essere prodotto in versione giovane (jonge) o invecchiata (oude)

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Gin nella miscelazione

Il gin è un eccellente base per la creazione di drink miscelati, non a caso è presente in cocktails famosi come Martini Dry, Negroni, Singapore Sling e naturalmente Gin Fizz e Gin and Tonic.