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Le Aragoste sono un’altro dei simboli del consumo d’elite di alimenti storicamente proposti dalla cucina francese in primis. Questi crostacei di grandi dimensioni sono un prodotto ittico ormai diffuso nelle cucine di tutto il mondo e per questo modernamente si stanno diffondendo gli allevamenti intensivi per poterne soddisfare la richiesta
Produzione
La produzione di aragoste avviene prevalentemente attraverso la pesca, anche se esistono attività di acquacoltura in fase sperimentale o su scala ridotta. Le principali aree di pesca si trovano lungo le coste atlantiche del Nord America, in particolare Canada e Stati Uniti, nonché nel Mediterraneo e in alcune aree dell’Africa e dell’Australia. La pesca avviene con nasse o trappole calate sui fondali, spesso rocciosi, a profondità variabili. In molte regioni, l’attività è regolamentata da normative volte a preservare le risorse marine, con limiti stagionali, taglie minime e licenze controllate.
Le aragoste che troviamo nei ristoranti, appartengono in realtà a due specie animali distinte:
- Aragosta europea (Palinurus elephas): diffusa nel Mediterraneo e nell’Atlantico orientale, ha un carapace spinoso e un colore tendente al rosso-bruno. È priva di chele e molto apprezzata per la qualità della carne.
- Astice (Homarus): spesso confuso con l’aragosta, è presente nell’Atlantico settentrionale (Homarus americanus) e nord-orientale (Homarus gammarus). A differenza dell’aragosta, è dotato di grandi chele. Ha una carne più tenera e una resa più elevata.
Esistono anche altre varietà locali, tra cui l’aragosta verde (Panulirus argus) presente in acque tropicali, particolarmente diffusa nei Caraibi e nell’Oceano Indiano.


Commercializzazione e consumo
Le aragoste vengono commercializzate principalmente vive, refrigerate o surgelate. La vendita del prodotto vivo richiede una catena del freddo e sistemi di stabulazione (vasche di mantenimento) che garantiscano il benessere dell’animale fino al consumo. I prodotti trasformati includono aragosta precotta, surgelata intera o in porzioni (code, chele). I mercati principali sono la ristorazione, la distribuzione specializzata e l’export verso paesi ad alto potere d’acquisto. I prezzi variano sensibilmente in base alla provenienza, alla stagionalità e al formato di vendita.
In ambiente ristorativo, l’aragosta è considerata un prodotto di fascia alta, utilizzato per piatti principali o degustazioni. Le modalità di preparazione più comuni includono:
- Alla catalana: servita fredda con pomodoro, cipolla e olio d’oliva
- Grigliata o al forno, spesso con burro aromatizzato o agrumi
- Bollita, con accompagnamento di salse leggere
- Inserita in primi piatti (es. linguine all’aragosta) o in zuppe di pesce

Nei ristoranti che gestiscono il prodotto vivo in acquari appositamente allestiti, l’aragosta può essere scelta direttamente dal cliente. In altri casi, si opta per la versione già porzionata o surgelata per garantire una maggiore praticità in cucina e contenimento dei costi.
Microlingua
| Nomi | |
|---|---|
| aragosta astice stagione | acqua acquacoltura acquario |
| Verbi |
|---|
| commercializzare pescare controllare |
| Altro | |
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| minimo | massimo |
